
Sviluppo di una comunicazione efficace che, partendo dal cuore della comunità, arrivi al mondo intero

Sostegno alle realtà produttive, dalle imprese agricole strutturate alle piccole produzioni di qualità, sostegno al lavoro agile e flessibile

Accessibilità, manutenzioni, sostenibilità ambientale

Cura degli spazi comuni, recupero del patrimonio edilizio inutilizzato, tariffe energetiche agevolate grazie alla CER, migliorare le direttrici stradali e monitorare il dissesto idrogeologico

Stati Generali della Medicina, Centro diurno, contrasto alle solitudini, benessere psico-fisico




Fabrizio Capacchi, nato e cresciuto a Palanzano, lavora per una impresa edile di Langhirano, con la sua famiglia hanno investito su una attività importante per il territorio, volontario in Croce Rossa e fa parte, come la candidata Sindaco Silvia Franzini, della maggioranza uscente.
Per sua predisposizione personale si occuperò di tutte quelle tematiche che afferiscono ai lavori pubblici, ma in un’ottica di cura del patrimonio ambientale, immobiliare e infrastrutturale del Comune di Palanzano, finalizzato all’abitare il meraviglioso territorio che ci circonda.
Presenza e cura dei tavoli per la Statale Massese, cura per gli ambienti comuni come le piazze, abbattimento barriere architettoniche, cura e rilancio degli impianti sportivi, monitoraggio del dissesto idrogeologico, distribuzione a Palanzano dei sacchi IREN, installazione di un altro impianto fotovoltaico da inserire poi in CER. Seguirà anche la nascita del gruppo di Protezione Civile Palanzano-Monchio e tutto il tema della diga di Vetto.
La cura del verde, delle strade, e di tutte quelle attenzioni che permettono all’acqua di canalizzarsi dove è opportuno evitando di allagare strade e case (cunette e griglie saranno periodicamente mappate) su tutto il territorio comunale.
Verranno sostituiti tutti i corpi illuminanti dell’intero territorio comunale e anche tutte le tabelle delle strade (toponomastica).
Lo attende un impegno imponente, ma che, dopo anni di amministrazione sente di poter e di dover svolgere.

Alessia Togni, 36 anni e ha sempre vissuto a Nirone. Ha frequentato asilo, elementari e medie a Palanzano e ragioneria a Castelnovo.
Finiti gli studi ha lavorato per 6 anni a Torrechiara, anni nei quali ha sempre viaggiato perché il richiamo ai “monti” è sempre stato molto forte. Da quasi 18 anni è volontaria di Croce Rossa, una esperienza che ha rafforzato il valore dell’aiuto reciproco e della presenza concreta sul territorio. Dal 2016 ha avuto la fortuna di potersi avvicinare a casa anche con il lavoro, per questo motivo nel 2020 ha acquistato casa, sempre a Nirone, dove attualmente vive e dove è Presidente del Circolo. Un impegno cresciuto nel tempo insieme ad altre persone per mantenere vivo lo spirito di comunità e le tradizioni locali mettendole a valore e a disposizione delle centinaia di persone che ogni estate Nirone accoglie.
E dell’Accoglienza farà il suo impegno anche nella futura amministrazione, istituendo un info point che possa facilitare l’accesso a tutti i servizi necessari per poter abitare Palanzano e creando una rete di immobili che, non più utilizzati, possano rispondere ad una domanda che è sempre in crescita, garantendo anche tariffe energetiche agevolate grazie alla CER di Palanzano.
In micro sistema di accoglienza a tutto tondo che deve farsi trovare pronto per accogliere questo timido, ma reale, moto di neo-popolamento che potrà consolidarsi solo se ben strutturato.

Pietro Coruzzi, ho 22 anni, studente della facoltà di Medicina. Le radici della sua famiglia sono nella frazione di Vairo il paese del padre Mauro e del nonno, Mario Coruzzi.
Vairo è stato lo sfondo della sua infanzia e della sua adolescenza e, nell’impegno per la futura amministrazione, desidera restituire a questo territorio tutto il bene che ha ricevuto nei primi 20 anni della sua vita.
Il suo impegno per Palanzano sarà curare le politiche sanitarie, tema estremamente caldo, ma che va affrontato e risolto perché Palanzano ha diritto ad una assistenza sanitaria professionale garantita.
A tal proposito, senza rinunciare a tutti i tentativi possibili di scuotere AUSL nell’impegno ad identificare un medico di medicina generale, istituirà, con il Sindaco (massima autorità in materia sanitaria) gli Stati Generali della Medicina, mettendo attorno ad un tavolo le professionalità sanitarie che già il territorio offre: Infermiera, Croce Rossa, Farmaciste, OSS coordinati da un Medico di Medicina Generale che si è dato disponibile a coordinare questo tavolo.
Lo scopo di questa azione è valorizzare e mettere a sistema le competenze di primo accesso sanitario che potrebbero già scongiurare la visita del medico che potrebbe essere a Lagrimone o Langhirano.

Imma Mari. Nata a Palanzano, dove ha vissuto fino a 9 anni, per poi farvi ritorno all’età di 30, un ritorno a casa, profondo e sentito.
Per 15 anni ha lavorato nel mondo delle autoscuole, a stretto contatto con la Motorizzazione Civile. Lì ha imparato un metodo che porta con sé ogni giorno: prima si osserva, poi ci si prepara e solo allora si agisce, con responsabilità e concretezza. Ha imparato che dietro ogni pratica, dietro ogni documento, ci sono persone con storie, paure e bisogni reali.
Oggi quelle stesse persone le incontra anche come volontaria della Croce Rossa e come madre. Le incontra quando hanno bisogno di una mano, di un ascolto, di sentirsi meno sole.
Ed è da qui che nasce il suo impegno. Un impegno che si concentrerà su un progetto concreto per la nostra comunità: integrare al centro anziani anche il servizio di centro diurno con maggiore assistenza socio-sanitaria, creare una palestra per la riabilitazione e il fitness rivolta a giovani e adulti, e gestire un pulmino elettrico a basso costo per combattere l’isolamento di chi non è più autonomo. Avrà inoltre uno sguardo sempre attento ai progetti volti a contrastare i disturbi comportamentali, soprattutto in età giovanile, un problema sempre più presente.
L’obiettivo è uno solo: costruire una comunità più unita, solidale e attenta al benessere di tutti.

Elisa Bandini, ho 45 anni, da qualche anno lavora come insegnante dell’IC Corniglio e, quest’anno finalmente è arrivata alla Scuola di Palanzano, dove trovano le radici la sua famiglia, i suoi nonni, infatti, erano di Vairo e della Perdera.
Volontaria di Croce Rossa, capo Scout e da ormai 6 anni, con Silvia Franzini organizza il Grest. Il suo impegno su Palanzano è già fattivo, ma l’esperienza in amministrazione comunale le permetterà di raggiungere altri obiettivi.
Intende impegnarsi per le politiche che riguardano i più piccoli ed i più giovani di Palanzano, il futuro della comunità.
Per questo curerà lo sviluppo ed il potenziamento del Polo STEM 0-100+ di appennino, una realtà di grande innovazione scientifica e tecnologica che non c’è da nessun’altra parte in Appennino. Consolidare il sistema scolastico, ma anche studiare modalità di partecipazione e di aggregazione giovanile, sia sotto forma di consulte, ma anche creando il tavolo “giovani amministratori” sovra comunale.
Ascoltare, collaborare e camminare assieme ai più giovani per dare un futuro al nostro territorio.

Evelina Baiocchi, ho 47 anni, nata e cresciuta a Palanzano e tuttora vive a Palanzano con la famiglia.
Ha un diploma ad indirizzo tecnico con specializzazione in informatica e dal 2001 è addetta allo sviluppo SoftWare per una multinazionale che opera nel settore automotive.
Nel 2012, quando ha messo su famiglia e ha deciso di far crescere la figlia a Palanzano, le è stato proposto un contratto di telelavoro e da allora svolge le mie mansioni da casa in smart working.
Per questo, nella futura amministrazione, il suo impegno sarà sul veicolare la digitalizzazione non solo come una opzione, ma come una necessità. Perché questo accada i cittadini vanno accompagnati attraverso uno sportello di sostegno alla digitalizzazione, ma anche messi in condizione di poter lavorare con connessioni potenti ed in luoghi dedicati come uno spazio adibito a coworking fruibile sia per nomadi digitali, ma anche lavoratori freelance o flessibili.
Studierà anche la possibilità di sviluppare una applicazione che possa, tanto essere utile ai cittadini, quanto avvicinare a Palanzano a chiunque voglia scoprirla.

Matteo Brianzi, 47 anni, di Ranzano. Nato e cresciuto a Palanzano e, pur lavorando a Parma come ingegnere, Palanzano è sempre rimasto il suo punto di riferimento ed è il luogo dove ha scelto di investire nel suo futuro.
Da due anni incoraggiava Silvia Franzini a candidarsi, ritenendola la persona più adatta ad amministrare il nostro territorio. Quando è arrivata la proposta di far parte della sua squadra ha accettato con convinzione ed entusiasmo.
Lo stesso entusiasmo con cui si occuperà dell’ambito di lavoro nella futura amministrazione: la Comunicazione che è di fondamentale importanza per avvicinare la cittadinanza all’amministrazione, ma la comunicazione ha anche il potere di veicolare competenze e conoscenze, condividere buone prassi e per questo, già entro la fine dell’estate, saranno create le consulte dei commercianti, degli agricoltori, delle Associazioni e delle frazioni. Luoghi in cui condividere difficoltà e trovare insieme soluzioni ancora prima che si manifestino i problemi.

Michele Ponticelli, da sempre confuso con il fratello gemello Filippo. Come lui, è cresciuto a Palanzano e, dopo essersi allontanati, sono entrambi tornati ai monti con ancora più convinzione di trasformare quel luogo che avevamo abitato in infanzia e adolescenza, nella loro casa, ovviamente con percorsi di vita diversi, ma avendo in comune il desiderio di abitare Palanzano.
Ha una formazione agraria, ma ormai da anni ha fatto dell’ambito socio sanitario la sua professione, anche se abitando a Palanzano, per diversi mesi all’anno mi sento in vacanza anche se impegnato professionalmente.
Insieme a Silvia Franzini e alla lista Palanzano in Comune si vuole portare avanti un’idea chiara e concreta: fare della cooperazione il motore dello sviluppo del nostro territorio.
Si punta ad una cittadinanza attiva, protagonista, capace di mettere in campo idee, energie e competenze per valorizzare ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. Il territorio di Palanzno non è povero: è ricco di professionalità, di eccellenze, di persone capaci. È da qui che si desidera ripartire in un’epoca in cui le produzioni artigianali e le filiere corte trovano un riscontro molto potente sul mercato di tutto il mondo.
Si intende creare una rete vera tra cittadini, associazioni e aziende locali, favorendo la collaborazione e la sinergia. Eventi, fiere, iniziative: non come episodi isolati, ma come strumenti per generare valore, identità e opportunità per tutta la comunità.

Frida Bruno, da sei anni vive Palanzano — per scelta.
Vive la sua comunità, la sua montagna, la sua gente.
In questi anni ha ascoltato, partecipato, cercato di capire.
Proviene dal mondo dell’amministrazione condominiale dove ogni giorno fa esperienza di sviluppo, moderazione e partecipazione di comunità. Una esperienza che assomiglia molto agli obiettivi di coesione sociale che il territorio richiede.
Ha trovato nel programma amministrativo di Silvia Franzini la visione giusta per raggiungere questi obiettivi: portare competenze concrete, lavorare in collegamento con enti e istituzioni per intercettare finanziamenti e opportunità, costruire occasioni di economia locale — iniziative condivise, idee che valorizzino quello che abbiamo. A tal proposito ha da poco iniziato un corso di progettazione organizzato dal CSV Emilia allo scopo di preparasi a sostenere imprese, associazioni e piccole realtà imprenditive a ricercare i fondi di cui necessitano.
Ha visto tante potenzialità che non devono rimanere inascoltate — così da restituire a questo territorio tutto quello che merita.